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Finte concessionarie: allarme truffa


I delinquenti sono finiti in manette a seguito di un'indagine della Polizia Stradale di Vercelli, iniziata un anno fa, che ha approfondito il piano nel tentativo di sequestrare quante più auto possibili. 

Secondo quanto ricostruito dalla polizia nel corso delle indagini, i due avrebbero in realtà creato concessionarie di auto fittizie affidandosi a società reali di cui non sapevano nulla, e attraverso questa attività avrebbero acquistato auto online. Fatti pagare con un assegno circolare falso. 

 Tuttavia, una volta che l'auto è stata "venduta" ed è stato tentato il controllo, l'automobilista truffato è rimasto con una manciata di mosche. Non è stato il venditore a sconfiggere la banda, ma una persona che possedeva una delle attività utilizzate per la truffa. 

 L’imprenditore aveva infatti ricevuto una Pec insolita da parte della Camera di Commercio che gli comunicava la variazione della sua impresa di vendita di barche dall’Isola a Vercelli, cambio che non aveva apportato in alcun modo.